Quando due persone si amano trovano spontaneo e naturale vivere assieme quanto più tempo possibile e inevitabilmente finiscono per andare a vivere assieme. Io credo molto nella convivenza, perché dimostra che due persone stanno veramente bene assieme e che l’affetto e il loro legame non è effimero. Dalla convivenza al matrimonio il passaggio è breve e anche naturale. Certo, il matrimonio è una formalità, ma se preceduto da una convivenza è rafforzato dalla convinzione e dalla piena consapevolezza di se e della coppia. Anche per questo motivo non capisco perché il matrimonio debba essere precluso a chi, pur provando gli stessi sentimenti di tanti altri, ha il “difetto” di amare una persona del proprio stesso sesso. Io la vedo come una discriminazione sessuale senza scuse. E quando è pronunciata da quanti si proclamano benpensanti e portatori di pace e armonia, contro qualsiasi discriminazione è il colmo
Convivenza e matrimonio
– 4 luglio 2009Posted in: Pensieri
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