Dieci di A. Longo

I racconti sono belli e raccontano una Napoli diversa dal solito senza i soliti stereotipi, il racconto in prima persona li fa sembrare veri.
Il lettore non Napoletano ci ritrova sì gli stereotipi che si aspetta, ma riuscirà a vedere qualcos’altro. Qualcosa in più che non la solita superficialità, perché l’autore va più in profondità con il suo racconto. E non sono solo i soliti stereotipi.

Ogni capitolo riporta (in ordine) uno dei dieci comandamenti. Ma questo accostamento non l’ho capito e non mi è piaciuto: l’unico nesso che ci ho visto tra i dieci capitoli del libro e i dieci comandamenti è solo il numero.