Stampo poco e salvo l’ambiente

Cosa significa veramente l’invito a pensare all’ambiente prima di stampare questa email o questo documento?

Volendo rimanere sul generico e al significato in senso stretto della frase, è solamente un invito a non stampare quel documento (email o allegato che sia) se non è realmente necessario. Fin qui tutto semplice e forse addirittura banale.

Ma se non ci fermiamo a questa semplice frase, possiamo scoprire che dietro questo invito c’è molto di più.
C’è la coscienza di chi firma le sue email e i suoi documenti con cui ci invita a riflettere sulla reale necessità di stampare qualcosa, risparmiando l’ambiente da tanto inquinamento, ma anche un tuo beneficio che ti porta un risparmio economico.

Ma quanto può costare qualche foglio di carta? E figurati se inquina: io lo riciclo!

Bene! Se ricicli la carta dopo averla stampata e dopo averne usati entrambi i lati sei già a un buon punto. Però puoi fare molto di più!

In realtà il risparmio per l’ambiente e per le tue tasche va ben oltre il foglio di carta, perché quando stampi qualcosa stai coinvolgendo molti elementi.

Un foglio di carta A4 costa più o meno 0,6 centesimi di euro (= 0,006 euro), ma per stampare abbiamo bisogno dell’inchiostro (o toner) e della stampante. Generalmente le cartucce vengono vendute in una confezione di cartone, sigillate col cellophane o plastica, e (quelle a inchiostro) con un sigillo di plastica per prolungarne l’efficacia dal momento della produzione a quello dell’uso. La stampante è fatta di plastica, metallo e svariati componenti elettrici montati su circuiti, per cui anche silicio e se ha un display anche vetro o plexiglas. Per far funzionare una stampante abbiamo bisogno di energia elettrica, che viene prodotta con carbone, carburanti fossili, vapore (quindi acqua) o energia nucleare (quindi uranio). In una società ideale l’energia elettrica proviene da fonti rinnovabili (sole, vento, acqua) e pulite, ma in quella attuale non è così. E così la produzione di energia elettrica produce anche CO2.  Così come le cartucce dopo un po’ si esauriscono ed è necessario cambiarle, con l’usura anche la stampante dopo un po’ andrà sostituita.

E come facciamo a procurarci la stampante, la carta, l’inchiostro (o il toner)? Abbiamo due opzioni: la ordiniamo online dal nostro negozio/fornitore di fiducia o andiamo a comprarla dal negozio sotto casa. Però a pensarci bene il negozio sotto casa è sì vicino, ma anche un po’ caro, quindi forse meglio andare al centro commerciale, ‘che si risparmia qualcosa. Giusto. Però se la prendiamo online al costo dobbiamo aggiungere le spese di spedizione. Se andiamo con la nostra auto/moto risparmiamo sulle spese di spedizione, ma aggiungiamo il costo del carburante e l’usura del nostro mezzo di trasporto. In entrambi i casi inquiniamo l’ambiente immettendo CO2 come risultato della combustione del carburante (nostro o dello spedizioniere).

Ma non abbiamo ancora finito: considerando che portiamo la nostra stampante ad un centro di raccolta differenziata perché venga opportunamente riciclata, cosa ne facciamo delle cartucce? Probabilmente le mettiamo nella plastica, no?

Sbagliato: le cartucce della stampante vanno riciclate separatamente perché sono a tutti gli effetti rifiuti speciali.

Nel 2004 più di 280 milioni di cartucce per stampanti sono state gettate al macero praticamente una montagna. Una montagna di rifiuti speciali che non sono stati trattati correttamente!

Eppure eravamo partiti da un semplice foglio A4…

 

Davide Fiorentino

 

PS: un suggerimento. Spesso le stampanti indicano che la cartuccia è esaurita prima che lo sia effettivamente. Secondo alcune ricerche e considerazioni, questo avverrebbe perché i produttori di stampanti guadagnerebbero più dalla vendita delle cartucce che delle stampanti. Quindi prima di cambiare cartuccia o toner, aspettiamo che veramente sia esaurito. Spesso (e soprattutto all’inizio) stampare con bassa qualità permette di usare meno inchiostro senza realmente perdere di qualità. Man mano che la stampa diventa più chiara possiamo aumentare la qualità. Nel caso del toner, spesso, scuotendolo un po’, si può continuare a stampare con una buona qualità. Io sono riuscito a stampare 4 volte la quantità dichiarata dal produttore.

PS2: se ti piace questo articolo… Non lo stampare, ma condividilo.

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